Tracker
Perché tracciare candidature, risposte, follow-up e colloqui

La ricerca di lavoro diventa confusa quando viene gestita senza sistema. Dopo alcune candidature, è facile dimenticare dove hai inviato il CV, quali annunci erano più coerenti, chi ha risposto, quali follow-up sono aperti e quali colloqui devi preparare.
Un job tracker serve a evitare questo problema. Non deve essere complicato. Deve contenere solo le informazioni necessarie per decidere cosa fare dopo: azienda, ruolo, data di invio, canale usato, link all’annuncio, stato della candidatura, risposta ricevuta, follow-up e prossima azione.
Ogni candidatura deve avere uno stato chiaro. Può essere da inviare, inviata, in attesa, follow-up, colloquio o chiusa. Questo ti permette di non perdere opportunità e di capire rapidamente dove concentrare l’attenzione.
Il tracker non serve solo a conservare dati. Serve a leggere i risultati. I KPI principali da controllare sono candidature inviate, risposte ricevute, tasso di risposta, colloqui ottenuti, follow-up inviati e candidature coerenti con il ruolo target.
Una volta a settimana dovresti fare una revisione. Non devi controllare tutto in modo ossessivo. Devi osservare cosa sta funzionando e scegliere una sola correzione prioritaria. Il problema può essere nel CV, in LinkedIn, nella lettera, nei messaggi, negli annunci scelti o nella mancanza di follow-up.
L’AI può aiutarti anche qui. Se le dai numeri reali, può aiutarti a leggere l’andamento della settimana e a scegliere cosa correggere prima. Ma senza dati, l’AI può solo dare consigli generici.
Obiettivo finale: trasformare la ricerca lavoro in un processo misurabile, tracciabile e migliorabile nel tempo.
